I Re Magi e i doni “nutraceutici”

Oro, incenso e mirra. Tutti sanno che si tratta dei doni che, secondo la tradizione, i Re Magi portarono a Gesù Bambino nella notte dell’Epifania, ma siete sicuri di sapere esattamente cosa fossero e per cosa venissero utilizzati?

Ad esempio:

Ciascuno dei tre doni, oltre ad avere un preciso valore simbolico, è una sostanza fitoterapica con preziose virtù curative, ancora oggi conosciute e utilizzate nei migliori integratori nutraceutici.

Sorpresi? Non avreste mai sospettato che la nutraceutica c’entrasse con la tradizione natalizia, vero?

 

Niente oro… era curcuma!

 

L’oro è un dono destinato ai sovrani e rappresenta la regalità di Cristo. Ma quello portato dai Magi non era il metallo che avete in mente: molto probabilmente si trattava invece di polvere di curcuma, una spezia color oro ricavata dalle radici di una pianta tropicale, all’epoca molto preziosa e diffusa nella medicina orientale.

Le sue proprietà antinfiammatorie sono note sin da allora e oggi sappiamo che sono dovute alla curcumina, una sostanza antiossidante molto attiva ed efficace contro le infiammazioni croniche.

La Curcuma inoltre svolge anche un’azione sulla funzionalità articolare, una caratteristica questa molto utile a chi soffre di problemi articolari.

Una curiosità: la biodisponibilità della curcumina risulta più elevata – e quindi la sua azione più efficace – se assunta in associazione con la piperina, un alcaloide contenuto nel pepe nero.

 

 

Incenso che purifica mente e corpo.

 

L’incenso, bruciato durante le cerimonie religiose, testimonia l’adorazione della divinità, ma è anche una sostanza utilizzata da millenni per disinfettare l’ambiente e come rimedio per molti disturbi di origine infiammatoria.

Si tratta più precisamente di una resina aromatica ricavata dal tronco della boswellia, un albero originario dell’India, ma diffuso anche in Africa Orientale e Arabia.
Oggi l’estratto di boswellia viene utilizzato in nutraceutica per il suo elevato contenuto di sostanze con caratteristiche antinfiammatorie e analgesiche.
In particolare, l’olio essenziale ricavato dalla pianta è ricco di acidi chiamati boswellici, ovvero complessi triterpenici, di cui si è compresa l’azione antinfiammatoria e antidolorifica, in particolare per il benessere osteo articolare.

Una curiosità: in occidente si usano ancora oggi bastoncini di incenso per purificare gli ambienti, concentrarsi e meditare.

 

 

Un disinfettante che profuma di mirra.

 

La mirra veniva utilizzata anticamente per l’imbalsamazione ed è simbolo di mortalità e sacrificio.

È il più “misterioso” tra i doni dei Magi, ma in realtà è semplicemente una resina simile all’incenso, ricavata da un arbusto originario delle stesse zone desertiche in cui cresce anche la boswellia: la Commiphora myrrha.
Ridotta in polvere e miscelata con olio era impiegata come balsamo profumato, ma anche come rimedio disinfettante, astringente e analgesico.

Le proprietà antinfiammatorie e antisettiche delle molecole estratte dalla mirra sono oggi ampiamente conosciute in campo nutraceutico, dove vengono Per il benessere delle vie respiratorie. In particolare svolgono un’azione benefica sulla mucosa orofaringea, aiutandola a ritrovare la sua funzionalità ottimale, magari compromessa dai malanni di stagione.

 

Adesso che conoscete la vera natura dei doni dei Re Magi, perché non ne approfittate per fare anche voi dei regali nutraceutici?

 

Buon Natale a tutti!

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